Non è facile raccontare ai propri figli, o parlare ai propri alunni, dell’adozione, e ancor di più se vogliamo farlo partendo dalla storia vera. Ma con una fiaba si può fare, si possono narrare eventi felici e terribili e renderli vivi con la sola forza dell’immaginazione. Le fiabe che troverete qui, o che scriverete seguendo le indicazioni, aiuteranno tutti a stare meglio, in classe come in famiglia, ma anche con se stessi.
Non è facile raccontare ai propri figli, o parlare ai propri alunni, di adozione, ancor di più se vogliamo farlo partendo dalla storia vera. Ma con una fiaba si può fare, si possono narrare eventi, felici o terribili, e rivivere emozioni che ci appartengono.
Certamente parlare di adozione è ancora più difficile quando ad ascoltarci è proprio un bambino adottato. In questo caso:
* come deve essere la storia?
* quali i protagonisti?
* che parole scegliere?
Questi sono gli interrogativi più frequenti, perché si ha paura di riaprire ferite non ancora del tutto rimarginate, o di rinnovare il dolore. Per un genitore adottivo, poi, è difficile farlo senza raccontare anche la propria sofferenza e la propria fatica.
Il volume si pone l'obiettivo di rispondere a queste domande, tracciando le linee sulle quali ognuno può costruire la "propria" fiaba, quella adatta al proprio bambino. Non dovrà essere un capolavoro letterario, ma sarà la fiaba giusta perché lo farà star bene, rispondendo a tutte le sue domande, da quelle espresse a quelle nascoste tra ricordi e sensazioni cui è ancora difficile dare un nome.
Questo libro vuole essere un utile strumento anche per gli operatori, sociali e della scuola, che affrontano in classe il tema della "storia" personale dei loro piccoli allievi: una fiaba da leggere o scrivere insieme può aiutare a comprendere meglio cosa è successo e cosa è l'adozione.
Le fiabe che leggerete - scritte da genitori adottivi, bambini di scuola primaria e adulti adottati - o che scriverete seguendo le nostre indicazioni, aiuteranno tutti a stare meglio, in classe come in famiglia, ma anche con sé stessi.

Anna Genni Miliotti, docente in corsi universitari di perfezionamento sull'adozione, si occupa di formazione di genitori adottivi e di operatori collaborando con centri di adozione, ASL e Regioni. Ha cooperato con l'Istituto degli Innocenti e con il CNDAIA, contribuendo alla prima edizione della guida nazionale Per una famiglia adottiva, distribuita dal Ministero degli Affari Sociali e dalla CAI. Autrice di Quello che non so di me (2007) e di Ho deciso di tornare (2013), per i nostri tipi ricordiamo: Abbiamo adottato un bambino (2002), Adozione: le nuove regole (2002), ...E Nikolaj va a scuola (2005), A come adozione (2008), Ci vuole un paese (2011); Adolescenti e adottati (2014).


Per cominciare
(Un libro per...; Note di navigazione)
Parte I. Raccontare l'adozione
L'adozione
(Stereotipi e verità; Con gli occhi dei bambini; "Il pulcino speciale"; Adozione è...)
Fiabe "fai-da-te"
(Montagne da scalare; Cicogne e angeli distratti; Sono nato "sbagliato"?)
Costruiamo una fiaba
(La storia vera; I laboratori di scrittura; Gli steps)
Parte II. Le fiabe della famiglia
I genitori adottivi scrivono
(Pulcini e cuccioli speciali; Bambini veri)
Le fiabe della ricerca
(Io adottato...)
Parte III. La parola ai bambini
Un progetto
(I love Pinocchio; Una fiaba per...)
Scriviamo insieme!
(Case e cuccioli)
Per concludere
(Fiabe, narratori e lettori; I perché di una dedica)
Appendice. Le linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati
Consigli di lettura

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